Il tanto atteso Evento culturale del CRALT «Tour delle Langhe e Roero» è stato presentato con la pubblicazione sul sito ufficiale www.cralteventi.it della brochure e del video.
Un tour dal sapore, mai definizione fu più azzeccata, molto particolare ed invitante che portewrà i soci ad esplorare e conoscere un territorio famoso per essere votato al buon vino ma che non offre solo quello, anzi, tantissimo altro.
In questo pezzo di presentazione cercheremo solo di stuzzicare il vostro appetito, il resto lo toccherete con le vostre mani quando parteciperete al Tour.
Prenotazioni aperte dalle ore 9:00 di Giovedì 5 marzo
fino a completa copertura delle disponibilità
su www.cralteventi.it
Le colline delle Langhe e del Roero non sono soltanto un paesaggio: sono un racconto ondulato di vigne, torri medievali e piccoli centri che custodiscono tradizioni profonde. In questo itinerario il viaggio diventa esperienza sensoriale, tra cultura, storia e grandi vini.
Da Alba a Cherasco, passando per La Morra, Barolo, Bra e Pollenzo, ogni tappa svela un frammento dell’identità piemontese.
Alba, cuore delle Langhe
Alba accoglie con le sue torri medievali e le piazze raccolte. È città vivace, legata alla cultura
enogastronomica e a una storia antica che affonda le radici nell’epoca romana. Le vie del centro storico invitano a una passeggiata lenta, tra botteghe storiche e scorci che si aprono all’improvviso.
Alba è il punto di partenza ideale per comprendere lo spirito delle Langhe: equilibrio tra eleganza e autenticità.
La Morra e il Nebbiolo
Salendo verso La Morra, lo sguardo si apre su uno dei panorami più iconici del territorio. Qui il legame con il vitigno Nebbiolo è profondo e identitario. È tra queste colline che nasce il vino destinato a diventare Barolo: un’uva esigente, capace di riflettere le sfumature del suolo e del clima.
I filari disegnano linee ordinate sulle colline, mutando colore con le stagioni. Il Nebbiolo non è solo un vitigno, ma un simbolo: racconta pazienza, attesa e trasformazione.
Barolo e il WIMU
Poco distante si trova Barolo, piccolo centro che ha dato il nome a uno dei vini più celebri al mondo. Nel castello del paese è ospitato il WiMu Museo del Vino, percorso interattivo e narrativo dedicato alla cultura del vino.
Il museo non si limita a spiegare tecniche di produzione: racconta il vino come elemento culturale, simbolico, conviviale. È un viaggio tra storia, tradizioni e innovazione, capace di coinvolgere anche chi si avvicina per la prima volta a questo universo.
Bra e Pollenzo, tra storia e gastronomia
Proseguendo verso il Roero si raggiunge Bra, cittadina elegante e dinamica, nota per la tradizione gastronomica e per un centro storico ricco di palazzi e chiese barocche.
A pochi chilometri si trova Pollenzo, frazione di Bra, dove il complesso neogotico voluto dai Savoia ospita oggi l’Università di Scienze Gastronomiche. Qui la cultura del cibo si intreccia con la storia architettonica, in un dialogo tra passato e contemporaneità.
Cherasco, eleganza e memoria
Ultima tappa è Cherasco, con le sue vie ordinate e i palazzi storici. La pianta urbanistica regolare testimonia una fondazione medievale ben pianificata, mentre le architetture raccontano secoli di incontri e trattati. Passeggiare a Cherasco significa chiudere il percorso in un’atmosfera raffinata, dove il tempo sembra scorrere con misura.
Prenotazioni aperte dalle ore 9:00 di Giovedì 5 marzo
fino a completa copertura delle disponibilità
su www.cralteventi.it
Un itinerario che unisce natura, storia e gusto, invitando a rallentare per cogliere ogni sfumatura di questo territorio unico.


