11 Aprile 2026

L'Aquila e le Grotte di Stiffe

di Giovanni Conti
Un viaggio tra storia, mistero e natura

C’è una bellezza sottile nel cuore dell’Abruzzo, una bellezza che non si limita a farsi guardare, ma che pretende di essere ascoltata.

Recentemente, ho avuto il privilegio di condividere questa scoperta con un gruppo di 42 compagni di viaggio straordinari, trasformando una gita giornaliera in un’esperienza di profondo arricchimento umano e culturale.
​​Accompagnati da
Vanessa, una guida la cui passione ha agito come una chiave capace di schiudere i segreti della città, abbiamo percorso un itinerario che è stato un vero e proprio viaggio nel tempo. Non solo date e architetture, ma un racconto vivo fatto di leggende, Cavalieri Templari e figure titaniche come Federico II e Celestino V.

​Siamo partiti dalla Basilica di Collemaggio luogo dove il tempo sembra fermarsi, dinanzi alla facciata romanica che custodisce l'unica Porta Santa al mondo al di fuori di Roma. Calpestare quel suolo significa entrare in contatto con il "Gran Rifiuto" e la spiritualità più autentica.

 Attraversando una antica porta cittadina, siamo risaliti verso la Basilica di San Bernardino, un trionfo di barocco aquilano che incanta per la sua maestosità, per poi raggiungere il Forte Spagnolo. Da lì, lo sguardo si è perso verso le vette innevate del Gran Sasso, gigante silenzioso che veglia sulla città.

​Camminare tra i vicoli e le piazzette del centro è stato un invito alla meraviglia, culminato in Piazza Duomo. Qui, nel caffè più antico della città, il sapore del torrone locale ha sigillato una mattinata di bellezza pura.

​​Nel pomeriggio, lo scenario è mutato radicalmente. Dalla pietra scolpita dall'uomo siamo passati a quella modellata dalla natura presso le Grotte di Stiffe.

​È un luogo magico, dove il fiume sotterraneo torna prepotentemente alla luce dopo un lungo viaggio nelle viscere della terra. Tra cascate fragorose e spettacolari giochi di luce creati dall'erosione millenaria, la grotta ci ha regalato un senso di profonda connessione con la forza primordiale degli elementi.

​​Il ritorno verso Roma non è stato solo un viaggio fisico, ma il momento della riflessione. Oltre ai monumenti e ai paesaggi, ciò che resta è il clima di che si è creato tra noi.

​"Visitare L’Aquila non è solo un atto turistico; è un esercizio di memoria e di speranza, un’occasione per risvegliare sentimenti spesso assopiti dalla routine e tornare a casa con gli occhi pieni di meraviglia e il cuore più leggero."

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