19 Settembre 2026

Un tour dei borghi della Liguria

di Redazione Cralt Magazine
Un viaggio tra mare, pietra e piccoli mondi sospesi tra storia e paesaggio

La Liguria è una terra stretta tra il mare e la montagna, dove lo spazio sembra non bastare mai e proprio per questo ogni paese ha imparato a svilupparsi in verticale, aggrappandosi alle colline o scendendo verso l’acqua. È una regione che si scopre davvero quando si abbandonano le grandi località e si entra nei borghi, nei carruggi, nelle piazzette silenziose, tra case di pietra e facciate colorate.

Da Ponente a Levante, il viaggio attraversa una Liguria meno immediata, fatta di antichi borghi marinari, paesi medievali, terrazze coltivate e panorami che cambiano continuamente. Un patrimonio talmente ricco che sono numerosi i piccoli centri liguri inseriti nel circuito dei Borghi più belli d’Italia.

Tra i carruggi della Riviera di Ponente
Il viaggio può iniziare da Finalborgo, uno dei luoghi più affascinanti del Ponente ligure. Racchiuso dalle antiche mura, conserva il carattere di un borgo medievale, con porte, torri, piazze e stradine che invitano a essere percorse senza fretta.

Poco più avanti, lungo la costa, si incontra Noli, antica città marinara che conserva ancora il disegno del suo passato medievale. Le torri, le chiese e i vicoli raccontano una storia nella quale il mare non è mai stato soltanto paesaggio, ma una vera via di comunicazione.

E poi c’è Cervo, arroccato sulla collina e affacciato sul mare. Qui il borgo sembra quasi scendere verso la costa attraverso un intreccio di vicoli, archi e scalinate, dominato dalla monumentale chiesa di San Giovanni Battista.

Apricale, dove il tempo sembra essersi fermato
Allontanandosi dal mare, la Liguria cambia volto. Le colline dell’entroterra custodiscono paesi nei quali la pietra diventa protagonista.

Apricale, nell’entroterra imperiese, è uno di questi. Le case addossate, i vicoli stretti e le piazzette seguono il profilo della collina, creando un paesaggio urbano raccolto e suggestivo. Qui la Liguria appare lontana dalle immagini più conosciute della Riviera: non ci sono grandi lungomare, ma silenzi, uliveti e antiche architetture.

Ancora più particolare è Triora, il celebre borgo della Valle Argentina conosciuto come il paese delle streghe. Il suo passato, le sue leggende e il carattere aspro del territorio ne fanno una delle destinazioni più singolari dell’entroterra ligure.

La Liguria vista dal mare
Tornando verso la costa, il paesaggio cambia ancora. Le case si fanno più colorate, i porticcioli diventano il centro della vita quotidiana e le montagne sembrano tuffarsi direttamente nel Mediterraneo.

È il volto più conosciuto della Liguria, quello di Camogli, Portofino e delle Cinque Terre.

Camogli conserva un'anima profondamente marinara, con le alte case affacciate sul mare e il piccolo porto. Portofino aggiunge invece una dimensione elegante e internazionale, raccolta intorno alla celebre piazzetta.

Poi arrivano le Cinque Terre, dove Vernazza, Manarola, Corniglia, Monterosso e Riomaggiore sembrano costruite sulla roccia. Qui il rapporto tra uomo e paesaggio è particolarmente evidente: terrazzamenti, sentieri e abitazioni raccontano secoli di adattamento a un territorio difficile e spettacolare.

Tra Sestri Levante e il Golfo dei Poeti

Proseguendo verso Levante, Sestri Levante offre una delle immagini più celebri della Riviera: la Baia del Silenzio, raccolta tra le case del borgo e il promontorio.

È un luogo nel quale il paesaggio sembra invitare naturalmente alla sosta. Pochi passi bastano per passare dai carruggi alla spiaggia e dal centro abitato alla vista aperta sul mare.

Più a sud, nel Golfo dei Poeti, il borgo di Tellaro appare quasi nascosto tra roccia e acqua. Le sue case sembrano sorgere direttamente dal mare e la piccola chiesa di San Giorgio, affacciata sulla costa, contribuisce a creare uno degli scorci più suggestivi della Liguria.

La Liguria nascosta dell’entroterra

Uno degli aspetti più sorprendenti di questo viaggio è proprio la possibilità di scoprire, dietro la Riviera conosciuta in tutto il mondo, una Liguria più silenziosa.

Borghi come Seborga, Dolceacqua, Zuccarello, Castelvecchio di Rocca Barbena, Verezzi e Pieve di Teco raccontano un territorio fatto di castelli, antiche strade, botteghe, ponti, chiese e tradizioni locali.

È una Liguria da attraversare lentamente, magari lasciando l'auto e proseguendo a piedi. Perché il vero fascino di questi luoghi non è concentrato in un singolo monumento: è nell'insieme, nell'alternarsi delle prospettive, nei dettagli che compaiono dietro una curva o in fondo a una scalinata.

Un viaggio tra mare e memoria

Alla fine, il tour dei borghi liguri lascia una sensazione precisa: quella di aver attraversato non una sola Liguria, ma molte Ligurie diverse.

C'è quella luminosa e mediterranea dei borghi sul mare, quella medievale delle fortificazioni, quella contadina delle colline e degli uliveti, quella misteriosa delle leggende e quella più elegante delle antiche località della Riviera.

È proprio questa varietà a rendere il viaggio speciale. Perché in Liguria ogni borgo sembra custodire una piccola storia e ogni storia rimanda a un paesaggio.

E allora vale la pena perdersi. Nei carruggi, nelle piazzette, lungo una scalinata che sale verso un castello o davanti a una finestra dalla quale, all'improvviso, compare il mare. Perché è spesso quando si smette di cercare la Liguria da cartolina che si incontra quella più autentica.

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Foto di Ana Desh´ka da Pixabay