La Via Julia non è solo un sentiero, ma una linea sottile che unisce epoche, paesaggi e civiltà. Percorrerla a piedi, da Ventimiglia a Mentone, significa seguire un tracciato antico che corre sospeso tra mare e roccia, dove la storia romana incontra il respiro del Mediterraneo e il passo lento del viaggiatore restituisce senso al tempo.
Un cammino di confine
Questo tratto di costa è da sempre terra di passaggio. La Via Julia, antica strada romana, nasce come infrastruttura strategica, ma oggi si rivela come un percorso di scoperta. Il confine tra Italia e Francia non spezza il cammino: lo arricchisce, trasformandolo in un’esperienza che attraversa lingue, architetture e atmosfere diverse, unite dalla stessa luce.
Ventimiglia: l’inizio tra storia e pietra
Il trekking prende avvio da Ventimiglia, città stratificata, dove il passato affiora tra vicoli, resti romani e affacci sul mare. Qui il cammino non è solo fisico: è mentale. Lasciata la città, il sentiero sale dolcemente, aprendo lo sguardo su una costa frastagliata, punteggiata di insenature e terrazze naturali.
Il sentiero sospeso
Camminare lungo la Via Julia significa muoversi in equilibrio tra terra e acqua. Il mare accompagna il passo con la sua presenza costante, mentre la vegetazione mediterranea — lecci, pini, macchia profumata — avvolge il percorso. Ogni curva regala una prospettiva nuova, ogni tratto invita a rallentare e osservare.
Il silenzio, interrotto solo dal vento e dai passi, diventa parte integrante dell’esperienza.
Tracce antiche, emozioni moderne
Lungo il percorso emergono segni del passato: muri in pietra, tracciati scolpiti nella roccia, resti che suggeriscono la presenza di un’antica via di comunicazione. Non si tratta di rovine monumentali, ma di tracce discrete, che dialogano con il paesaggio senza imporsi. È proprio questa sobrietà a rendere il cammino autentico e suggestivo.
Verso Mentone, la luce che cambia
Avvicinandosi a Mentone, il paesaggio muta lentamente. Le tonalità si fanno più chiare, i giardini più ordinati, l’architettura annuncia l’arrivo in Francia. La città appare come una conclusione naturale del percorso: elegante, luminosa, adagiata sul mare come un approdo dopo il viaggio.
Mentone non è solo una meta, ma una pausa contemplativa, un luogo in cui il cammino si trasforma in ricordo.
Un trekking che è anche racconto
Il trekking sulla Via Julia non è una sfida sportiva, ma un’esperienza narrativa. Ogni passo è un frammento di storia, ogni sguardo una connessione tra passato e presente. È un itinerario adatto a chi ama camminare per comprendere, non per conquistare.
Da Ventimiglia a Mentone, la Via Julia offre molto più di un panorama spettacolare. È un invito a riscoprire il valore del cammino lento, a leggere il paesaggio come un testo antico, a lasciarsi guidare dal ritmo naturale del corpo e della memoria.
Un trekking che non si limita a condurre da un luogo all’altro, ma accompagna chi lo percorre in un viaggio intimo, fatto di silenzi, luce e continuità.
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Foto di Steven Weirather da Pixabay


