A Capua, all’interno del Museo Campano, si conserva una delle collezioni archeologiche più straordinarie e singolari d’Europa: quella delle Matres Matutae. Si tratta di sculture in tufo che raffigurano figure femminili sedute, spesso con uno o più bambini in grembo, espressione concreta di un culto antichissimo legato alla fertilità, alla maternità e alla protezione della vita.
Queste opere, silenziose ma potentissime, raccontano una storia che precede Roma e che affonda le radici nel mondo italico e mediterraneo.
Chi erano le Matres Matutae
Le Matres Matutae non rappresentano divinità individuali, ma una pluralità sacra: madri protettrici, simbolo di abbondanza, nascita e continuità della comunità. Il loro culto era diffuso in Campania già in epoca preromana e si legava alla sfera femminile, alla nascita dei figli e alla prosperità familiare.
Le statue venivano offerte come ex voto, probabilmente da donne o famiglie che chiedevano protezione o ringraziavano per una nascita avvenuta. Ogni figura è diversa dall’altra, segno di un’espressione religiosa profondamente personale.
Un linguaggio scolpito nella pietra
Le sculture delle Matres Matutae colpiscono per la loro forza espressiva. Le figure appaiono frontali, solide, quasi monumentali, con volti stilizzati ma intensi. I bambini, spesso numerosi, sono tenuti in grembo come un bene prezioso da custodire.
Non c’è idealizzazione classica né ricerca del bello formale: qui domina il simbolo, la necessità di rendere visibile il legame tra madre e vita nascente. È un’arte che parla direttamente all’osservatore, senza filtri.
Il Museo Campano: custode della memoria
Il Museo Campano di Capua svolge un ruolo fondamentale nella valorizzazione di questo patrimonio unico. Le Matres Matutae sono esposte in modo da creare un forte impatto visivo ed emotivo, permettendo al visitatore di cogliere la coralità del culto.
Accanto alle sculture, il museo racconta il contesto storico e culturale in cui nacquero, offrendo una chiave di lettura completa sul mondo religioso e sociale dell’antica Campania.
Un culto che parla ancora al presente
Nonostante la distanza temporale, le Matres Matutae continuano a comunicare con forza. Il tema della maternità, della protezione e della continuità della vita è universale e senza tempo. Queste figure raccontano una spiritualità concreta, legata alla quotidianità e alle speranze più profonde dell’essere umano.
La loro presenza nel Museo Campano non è solo testimonianza archeologica, ma anche occasione di riflessione sul ruolo della donna e sul valore simbolico della nascita nelle società antiche.
Le Matres Matutae rappresentano uno dei più affascinanti esempi di religiosità italica pre-romana. Grazie al Museo Campano, questo culto antico continua a vivere e a parlare, offrendo uno sguardo autentico su un mondo in cui la maternità era sacra e centrale nella vita della comunità.
Visitare questa collezione significa entrare in contatto con una dimensione arcaica e profonda, dove la pietra diventa voce di un passato che non ha smesso di raccontare.
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Foto da: https://museocampanocapua.it/post/le-matres-matutae


