È stata presentata ufficialmente a Palazzo Vecchio la 34ª edizione della BIAF - Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, la più antica e prestigiosa mostra-mercato d'arte dedicata all’arte italiana al mondo, che si terrà dal 26 settembre al 4 ottobre 2026 all’interno del seicentesco Palazzo Corsini. La manifestazione si avvale anche quest’anno del sostegno di Gucci in qualità di Main Sponsor, a conferma del legame tra eccellenze italiane, arte e cultura. Si tratta della prima edizione sotto la guida del nuovo Segretario Generale Bruno Botticelli, incaricato nell’aprile dello scorso anno.
Il futuro del classico: la nomina di Bruno Botticelli segna una linea di continuità con la straordinaria tradizione tracciata negli anni dai predecessori Fabrizio Moretti e Giovanni Pratesi, aprendo però la manifestazione a un raggio d'azione più ampio. In un'epoca dominata dall'accelerazione digitale, dalla serializzazione e dall'intelligenza artificiale, la BIAF 2026 vuole rimettere al centro i valori intrinseci dell'antico: l'unicità, l'autenticità, la materia e la durata. La manifestazione si propone così non solo come mercato d'eccellenza, ma come un vero e proprio ecosistema di formazione e costruzione culturale, capace di dialogare in modo orizzontale con l'intero territorio regionale e con mondi affini quali il design, la moda e l'alto artigianato nell'ottica di una piena valorizzazione del Made in Italy. Grande attenzione sarà riservata anche alla didattica e al coinvolgimento dei giovani, offrendo loro gli strumenti critici e linguistici necessari per riscoprire il fascino fisico dell'opera d'arte oltre lo schermo.
"Bisogna anticipare, cambiare, creare, non seguire il flusso ", dichiara il Segretario Generale Bruno Botticelli. "L'arte non risolve i conflitti del mondo, ma può agire come elemento di connessione, come un collante tra mondi diversi, culture differenti e temporalità lontane. Come nell'antica tecnica giapponese del Kintsugi, che ripara le ceramiche evidenziando le fratture con l'oro anziché nasconderle, la Biennale vuole far brillare la memoria e la storia stratificata degli oggetti unici. Non proponiamo un ritorno all'antico come rifugio nostalgico, ma come uno strumento vivo e imprescindibile per comprendere la complessità del nostro presente."
Un comitato di selezione di altissimo livello per due giornate precedenti all’apertura della fiera osserverà e valuterà tutte le opere ed oggetti proposti dai galleristi. Una compagine di 63 figure di eccellenza che comprende tutte le possibili expertise e ruoli, dai restauratori ai grandi direttori di musei e curatori assicurerà l’ottimale stato di conservazione delle opere nonché la loro autenticità. (vedi allegato elenco vetting)
Le Gallerie della 34ª edizione. Palazzo Corsini accoglierà circa ottanta espositori accuratamente selezionati, fotografando l'eccellenza assoluta del mercato artistico nazionale e internazionale. La shortlist accosta i grandi protagonisti delle principali piazze d'arte italiane (Milano, Roma, Firenze, Napoli, Bologna e l'area veneta) a prestigiosi player internazionali provenienti da Londra, Parigi, Monaco, Ginevra, Lugano e Palm Beach.
La proposta si distingue per uno straordinario eclettismo tipologico e un'ampia estensione cronologica: dai preziosi dipinti degli Old Masters e i fondi oro, passando per la scultura lignea e marmorea, i mobili storici e le arti decorative d'eccellenza, fino a toccare i grandi maestri del Novecento e del contemporaneo internazionale. Un percorso espositivo che esalta la qualità museale e risponde alla crescente tendenza dei collezionisti globali di far dialogare l'antico con la modernità.


