11 Marzo 2026

La Belle Époque a Palazzo Blu

di Andrea Somigli
Eleganza, modernità e sogni di inizio Novecento

La Belle Époque è il tempo in cui Parigi divenne la Ville Lumière dell'arte e della modernità; un periodo di crescita e autocelebrazione borghese tra la fine dell'800 e l'inizio del primo conflitto mondiale. Epoca breve purtroppo, che coincide con l'insorgere di tensioni politiche e sociali come: la ridefinizione delle identità di genere, la forza integralista del discorso socialista, la diffusione delle ideologie nazionaliste, e che viene spazzata via dallo scoppio della Grande Guerra.

La Parigi seduttiva ed elegante interessò gli artisti, la moda, le gallerie d'arte, la politica; la liberalizzazione dei teatri genera una stagione di grande vitalità con l'affermazione 
dei varietà, dei cafè chantant, del Moulin Rouge e dei loro artisti simbolo. Nasce la haute couture che diffonde la moda in tutto il mondo.

Come CRALT abbiamo già dedicato al periodo le mostre a Firenze su due degli artisti innovativi del tempo Alphonse Mucha e Henri Toulouse Lautrec.  Adesso, considerato che Parigi fu anche palcoscenico di pittori italiani che divennero attori non secondari della rivoluzione artistica, è la volta dell'esposizione a palazzo Blu di Pisa che osserva "la Belle Epoque degli Italiani a Parigi" fra cui De Nittis, Bellini, Corcos ed altri di minor fama. 


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Foto da Belle Époque - Palazzo Blu


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