Al Teatro Antico di Taormina, durante il Venerdì Santo, il weekend di Pasqua e il lunedì di Pasquetta, la mostra “Gesti Scolpiti” dello scultore Jago sarà aperta al pubblico dalle 9.00 alle 19.15 (biglietteria aperta dalle 9.00 alle 18.30), offrendo a turisti e residenti l’opportunità di vivere un’esperienza culturale speciale durante i quattro giorni di festa.
Nel contesto emblematico di Taormina, crocevia di civiltà̀ e teatro di memorie antiche, vengono messe in dialogo quattro opere di Jago: Impronta Animale (2012), Memoria (2015), Prigione (2016) e David (2024, bronzo). La mostra, sin dalle prime settimane di apertura, ha riscosso un interesse straordinario da parte del pubblico: l’entusiasmo, la curiosità e l’apprezzamento di visitatori di ogni età si sono tradotti in numeri da record. Un risultato che rappresenta un primato storico per il Parco Archeologico di Naxos Taormina e che conferma il forte richiamo dell’iniziativa.
La mostra unisce la potenza evocativa delle sculture di Jago con la suggestione del contesto archeologico e dimostra la straordinaria capacità della scultura contemporanea di dialogare con il patrimonio millenario del territorio, affermandosi come uno degli eventi culturali più rilevanti dell’anno in Sicilia e nel panorama nazionale. Qui, le suggestive sculture si inseriscono come gesti scolpiti nel tempo, testimoni di una continua necessità espressiva che attraversa epoche e linguaggi.
L’imponente opera in bronzo porta con sé il peso di una narrazione epica e contemporanea, reinterpretando in chiave moderna il mito di David e Golia per raccontare una storia diversa, ma sempre pregna di coraggio e rivalsa. L’iconografia è riconoscibile nella postura fiera della figura femminile (che richiama il celebre David di Michelangelo), nella fionda e nella pietra che stringe tra le mani — elementi che tornano come segni ricorrenti negli ultimi capolavori dell’artista.
Il progetto della David nasce nel 2021 con un primo bozzetto in argilla realizzato a mano. Da quell’immagine iniziale sono nate diverse versioni in argilla e gesso, fino ad arrivare al modello attuale, tradotto in bronzo attraverso l’antica tecnica della fusione a cera persa. La versione definitiva, scolpita in marmo di Carrara e alta oltre 4 metri, rappresenterà la pietra miliare del percorso artistico di Jago, impegnandolo in una vera e propria impresa.
L’esposizione, organizzata da Aditus e Civita Sicilia, in collaborazione con BAM, rimarrà aperta al pubblico fino al 3 maggio 2026.


