29 Gennaio 2026

Chiesa di Santa Maria in Galliera (detta dei Filippini)

di Redazione Cralt Magazine
Un luogo sacro tra le vie della città

Nel centro storico di Bologna, a pochi passi dalle grandi arterie cittadine, si apre la Chiesa di Santa Maria in Galliera, conosciuta anche come chiesa dei Filippini. Inserita armoniosamente nel tessuto urbano, questa chiesa rappresenta un punto di incontro tra fede, arte e storia, offrendo al visitatore uno spazio di raccoglimento che conserva intatto il dialogo tra passato e presente.

Origini e trasformazioni nel tempo

Le radici di Santa Maria in Galliera affondano nel Medioevo, quando in quest’area esisteva un primo nucleo devozionale dedicato alla Vergine. Nel corso dei secoli, la chiesa ha conosciuto numerosi interventi e trasformazioni, riflettendo i mutamenti spirituali e artistici della città. Il momento decisivo della sua storia arriva nel Seicento, quando l’edificio viene affidato all’Oratorio di San Filippo Neri. Da allora, la chiesa assume una nuova identità, profondamente legata a una religiosità fondata sull’ascolto, sulla semplicità e sulla partecipazione comunitaria.

Architettura: equilibrio e solennità

L’esterno della chiesa si presenta sobrio e misurato, quasi a voler accompagnare il visitatore verso un’esperienza interiore. Una volta varcata la soglia, l’ambiente interno sorprende per la sua ampiezza e per l’eleganza delle proporzioni. Le linee architettoniche, tipiche del linguaggio barocco bolognese, guidano lo sguardo lungo la navata, creando un senso di continuità e armonia. Ogni elemento è pensato per favorire la contemplazione, senza eccessi, in un equilibrio raffinato tra forma e funzione.

Arte come strumento di meditazione

Le decorazioni pittoriche e gli apparati artistici presenti all’interno di Santa Maria in Galliera non hanno una funzione puramente estetica. Qui l’arte è pensata come mezzo di comunicazione spirituale, capace di raccontare episodi sacri e valori universali attraverso immagini, colori e luce. Le cappelle laterali custodiscono opere che invitano a una lettura lenta, silenziosa, in sintonia con la vocazione filippina di accompagnare il fedele lungo un percorso personale di riflessione.

Il carisma dei Filippini

La presenza dei Filippini ha lasciato un’impronta profonda nella vita della chiesa. Lo spirito di San Filippo Neri, improntato alla gioia, alla relazione umana e alla carità concreta, si riflette ancora oggi nell’atmosfera accogliente di questo luogo. Santa Maria in Galliera non è solo un monumento storico, ma uno spazio vivo, che continua a essere punto di riferimento per la comunità e per chi cerca un momento di quiete nel cuore della città.

Perché visitarla oggi

Visitare la Chiesa di Santa Maria in Galliera significa scoprire una Bologna meno rumorosa, più intima e spirituale. È una tappa ideale per chi ama l’arte sacra, per chi è interessato alla storia religiosa della città e per chi desidera vivere un’esperienza autentica, lontana dai percorsi più affollati.

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Foto da Wikipedia: Di Fidesratio - Opera propria, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=149555443

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