11 Luglio 2026

Sebastião Salgado

di Redazione Cralt Magazine
Fotografie della collezione della Maison Européenne de la Photographie, Parigi

Dopo le retrospettive dedicate a Ruth OrkinDorothea Lange Brassaï, la grande fotografia torna protagonista a Bassano del Grappa. Dal 24 ottobre 2026 al 4 aprile 2027 il Museo Civico di Bassano del Grappa omaggia un altro artista il cui “sguardo” ha fatto la storia di questa forma d’arte cambiando, di fatto, il modo di guardare il mondo: Sebastião Salgado (1944-2025).

Promossa e organizzata da Comune e Musei Civici di Bassano del Grappa, MEP - Maison Européenne de la Photographie di Parigi e Silvana Editoriale e patrocinata dalla Regione del Veneto, la mostra è la prima in Italia a raccontare l’intera opera del fotografo che, in 50 anni di carriera, ha saputo immortalare il dolore e la bellezza restituendo al pubblico il punto di vista di un artista divenuto immortale - a un anno dalla sua scomparsa.

 “La mostra dedicata a Sebastião Salgado, con il suo prestigio e la sua contemporaneità, arriverà a degna conclusione di un anno importante per la nostra città in ambito culturale. Un anno caratterizzato dall’avvio del percorso di candidatura a Capitale italiana della Cultura 2029 e dall’atteso ritorno del Cavallo colossale di Antonio Canova. Nel mezzo di questo fermento siamo pronti a far rivivere l’anima di un artista internazionale, scomparso di recente, attraverso le sue opere, che hanno lasciato il segno raccontando le contraddizioni di un mondo complesso, che vive un precario equilibrio tra le sue meraviglie e le sue ingiustizie. Daremo così seguito ad un percorso consolidato e coerente dedicato alla grande fotografia internazionale e ai suoi autori più rappresentativi per intercettare l’interesse di un pubblico crescente ed eterogeneo” afferma Nicola Ignazio Finco, Sindaco di Bassano del Grappa.

La mostra è curata da Pascal Hoël, Responsabile delle Collezioni della MEP - Maison Européenne de la Photographie, la principale istituzione francese dedicata alla fotografia. Le collezioni della MEP sono un viaggio attraverso il tempo e lo sguardo dell’uomo. Dagli anni ’50 fino ai giorni nostri, queste raccolte straordinarie custodiscono la memoria visiva di decenni di storia, emozioni e trasformazioni del mondo. Ogni opera è un frammento di realtà catturato nell’istante fuggente in cui la luce incontra l’obiettivo.

La MEP ha sostenuto il lavoro di Salgado fin dagli anni ’80, affiancandolo in alcuni dei suoi progetti più significativi e costruendo nel tempo una collezione di raro valore.

A coronamento di quarant’anni di collaborazione, nel 2018 Sebastião e Lélia Wanick Salgado hanno sostenuto a loro volta la MEP con una donazione straordinaria di 105 fotografie.

La mostra Sebastião Salgado ripercorre attraverso una selezione di oltre 160 scatti tutte le principali serie della vasta produzione dell’artista. Il percorso è diviso in due grandi sezioni. La prima parte della mostra presenta una panoramica delle serie “Other Americas”, “Sahel”, “Serra Pelada Gold Mine – Brazil”, “Workers”, “Kuwait”, “Exodus” e “Children of the Exodus” e documenta i primi 25 anni di attività del fotografo che ha affrontato la furia e i tormenti dell’umanità in tutto il mondo, mentre la seconda è dedicata al suo più grande progetto, durato oltre sette anni: Genesis, un omaggio alla bellezza e alla fragilità di un pianeta rimasto al riparo dalla follia degli uomini, la cui salvaguardia è vitale ora più che mai.

L’esposizione segue in ordine cronologico la carriera del fotografo e permette di restituire il senso complessivo della sua opera, così come lui stesso sosteneva: “Tutto quello che ho fatto, nell’insieme, è lo specchio della mia vita”. 

Nella mostra di Bassano, una sintesi del lavoro e della vita di Salgado, prende forma in un percorso di rara intensità ed emozione, in cui la bellezza incontaminata del pianeta si intreccia con le sfide ambientali e l’emergenza sociale, trasformandosi in un profondo messaggio di rinascita e in un invito urgente a riconnettersi con la natura e con il destino condiviso dell’umanità: un messaggio che ha reso - e rende tuttora - necessaria la sua arte.

La mostra sarà accompagnata dall’omonimo catalogo in lingua italiana e inglese, edito da Silvana Editoriale, e da una ricca offerta didattica pensata per tutte le tipologie di visitatori.

 Inoltre, sono previsti due appuntamenti cinematografici durante i quali verrà proiettato “Il sale della terra”, il documentario capolavoro diretto da Wim Wenders e da Juliano Ribeiro Salgado, che racconta la straordinaria vita dell’artista e che ha vinto il premio “Un Certain Regard – Premio Speciale della Giuria” al Festival del Cinema di Cannes nel 2014.

 Il primo appuntamento si terrà domenica 21 giugno 2026, alle ore 21:00, in occasione dell’anteprima cinema di Operaestate al Giardino Parolini, in collaborazione con Gli Stati generali della letteratura in Veneto promossi da Villa Angaran San Giuseppe. Il secondo è previsto in autunno presso il Metropolis Cinemas di Bassano del Grappa.

La mostra è promossa e organizzata da Comune e Musei Civici di Bassano del Grappa con MEP - Maison Européenne de la Photographie, Parigi e Silvana Editoriale.

Con il patrocinio di Regione del Veneto.