17 Settembre 2026

Londra, Oxford e Warner Bros Studios

di Redazione Cralt Magazine
Sulle orme di Harry Potter, tra luoghi reali e la magia del cinema

C’è un modo particolare di visitare Londra: lasciarsi guidare non soltanto dai suoi monumenti, dalle sue piazze e dai suoi musei, ma anche dalle storie che il cinema ha impresso nella memoria collettiva.

È quello che accade quando si seguono le orme di Harry Potter, il giovane mago nato dalla fantasia di J.K. Rowling e diventato protagonista di una delle saghe cinematografiche più amate di sempre.
Il viaggio tra Londra, Oxford e gli Warner Bros. Studios è allora molto più di un itinerario per appassionati.

È un percorso dentro una Gran Bretagna fatta di stazioni ferroviarie, antichi mercati, università secolari e grandi scenografie, dove il confine tra realtà e immaginazione sembra diventare improvvisamente sottilissimo.

Londra, dove la magia si nasconde tra le strade
La Londra di Harry Potter non è una città ricostruita interamente in studio. In molti casi è proprio la Londra reale a diventare parte della storia, offrendo ai film alcuni dei suoi luoghi più riconoscibili.

Tra le tappe più suggestive c’è Leadenhall Market, elegante mercato coperto dell’Ottocento nel cuore della City. Le sue architetture, le strutture in ferro, le decorazioni e i colori sembrano appartenere già a un'altra epoca. Non sorprende quindi che sia stato scelto come una delle location legate al mondo magico: qui sono state girate immagini utilizzate per rappresentare l'accesso al Paiolo Magico e l'universo di Diagon Alley.

Passeggiare tra le sue gallerie significa dunque osservare una Londra autentica che, grazie al cinema, ha assunto anche una seconda identità.

Il Millenium Bridge e la Londra dei Mangiamorte

Dal passato vittoriano si passa a una delle architetture più moderne della capitale: il Millennium Bridge, passerella pedonale sul Tamigi che collega la zona della Cattedrale di St Paul alla Tate Modern.

È un luogo quotidianamente attraversato da londinesi e visitatori, ma per gli spettatori di Harry Potter è legato a una delle sequenze più spettacolari della saga. In Harry Potter e il Principe Mezzosangue, il ponte diventa teatro dell'attacco dei Mangiamorte e di una distruzione che trasforma per qualche minuto la città reale in uno scenario apocalittico.

La scena è cinematografica, naturalmente. Ma trovarsi proprio lì, con il Tamigi che scorre sotto i piedi e la skyline londinese davanti agli occhi, permette di riconoscere quel paesaggio che sul grande schermo sembrava appartenere esclusivamente alla fantasia.

King's Cross, il luogo dove tutto comincia

E poi c’è King’s Cross Station, forse il luogo più emblematico dell’intero viaggio.

Per milioni di lettori e spettatori, la stazione londinese non è soltanto uno snodo ferroviario: è il punto da cui Harry e gli altri giovani maghi partono verso Hogwarts. La Piattaforma 9¾ è diventata così uno dei simboli universali della saga.

Qui la realtà e la finzione giocano una partita curiosa. La vera stazione continua naturalmente la propria vita quotidiana, mentre una parte di essa è diventata meta di pellegrinaggio per gli appassionati, con il celebre carrello che sembra attraversare il muro diretto verso il mondo dei maghi.

È forse questo uno degli aspetti più affascinanti dell'itinerario: non serve immaginare una Londra fantastica. Basta guardare quella reale con occhi diversi.

Oxford, tra collegi, pietra e magia

Lasciata Londra, il viaggio conduce a Oxford, una delle città universitarie più celebri del mondo. Qui l’atmosfera cambia, ma la sensazione di essere entrati in un luogo sospeso nel tempo diventa ancora più forte.

Le architetture dei college, i cortili silenziosi, le biblioteche e le grandi sale medievali sembrano possedere naturalmente qualcosa di magico. Non è quindi difficile capire perché Oxford sia stata scelta come scenario per alcune sequenze della saga.

Tra i luoghi più riconoscibili c’è la Bodleian Library, una delle biblioteche più importanti del Regno Unito, le cui sale storiche hanno contribuito a dare forma all'immaginario di Hogwarts. Anche la Divinity School, con le sue volte gotiche e l'architettura monumentale, è stata utilizzata nelle riprese.

Ma Oxford merita di essere scoperta anche al di là di Harry Potter. È una città nella quale il sapere sembra essere diventato architettura: secoli di studi, discussioni, libri e generazioni di studenti sono racchiusi nelle sue pietre.

Ed è proprio questa atmosfera, prima ancora delle singole location cinematografiche, a rendere la visita così particolare.

Warner Bros Studios: quando il cinema diventa realtà 

Il momento culminante del viaggio arriva agli Warner Bros. Studios di Leavesden, dove prende vita The Making of Harry Potter.

Qui non si visita semplicemente una mostra dedicata alla saga. Si entra nel luogo nel quale sono stati realizzati tutti e otto i film, scoprendo set, costumi, oggetti di scena, scenografie ed effetti speciali che hanno contribuito a costruire il mondo di Hogwarts.

La Sala Grande è probabilmente il primo incontro destinato a lasciare senza parole. È uno degli ambienti più riconoscibili della saga e fu utilizzata per numerose scene fondamentali. Poi arrivano la Foresta Proibita, il Binario 9¾, l'Espresso per Hogwarts, la Banca dei Maghi Gringott e, naturalmente, Diagon Alley, con le sue botteghe e le facciate inclinate che sembrano uscite direttamente dalle pagine dei libri.

Ma il vero fascino dello Studio Tour sta forse nei dettagli. Una bacchetta, un costume, una creatura fantastica o un oggetto apparentemente insignificante raccontano quanto lavoro artigianale, creativo e tecnologico sia stato necessario per trasformare la fantasia in immagini.

La magia è anche un modo di guardare

Alla fine del viaggio rimane una sensazione curiosa. Harry Potter non è soltanto una storia ambientata in un mondo fantastico: è una storia che ha saputo appropriarsi di luoghi reali, trasformandoli nell'immaginario di intere generazioni.

Londra diventa così la città delle partenze e degli incontri, Oxford quella del sapere e delle antiche architetture, Leavesden il luogo nel quale la fantasia prende concretamente forma.

Seguire le orme di Harry Potter significa, in fondo, imparare a guardare i luoghi conosciuti con maggiore attenzione. Perché qualche volta la magia non consiste nel trovare un mondo diverso dal nostro, ma nel riuscire a scoprire quello straordinario che si nasconde proprio dentro la realtà.

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Foto di David da Pixabay

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