05 Gennaio 2022

Due mesi di carta

di Redazione Cralt Magazine
Due mesi dedicati al Paper design e alle molteplici possibilità creative connesse all’uso della carta, costruiti intorno a una mostra in cui sono esposti i migliori lavori prodotti durante il corso Tecnologie della carta dell’Accademia di Belle Arti di Venezia tenuto dal docente Dario Cestaro

I lavori degli studenti del corso dell'Accademia di Belle Arti esposti da mercoledì 22 dicembre nella project room di Ca' Pesaro seguono il tema conduttore Paper house, una riflessione sul valore assunto dalle abitazioni durante la pandemia. Diverse le tecniche utilizzate: Pop-up, tecnica che permette di rendere tridimensionali le pagine dei libri; Paper’s bas-relief, tecnica d’illustrazione che si ottiene con l’uso di cartoncini colorati, sovrapposti e distanziati da spessori; Tactile design, un tableaux o una scenografia realizzati con oggetti ed elementi in carta e a tuttotondo, composizioni che possono diventare set video, immagini pubblicitarie e allestimenti commerciali; Paper buildings, architetture di carta fatte di segmenti agganciati tra di loro, che da tridimensionali possono appiattirsi; Carousel, tecnica pop-up in grado di trasformare un libro in un oggetto tridimensionale ruotando la copertina.

Dario Cestaro oltre alle attività editoriale, artistica e accademica, conduce da circa 20 anni laboratori creativi con MUVE Education della Fondazione Musei Civici di Venezia. Durante i Due mesi di carta si svolgono attività collaterali di approfondimento e workshop sul tema, rivolte a diverse fasce di utenza e orientate su varie specializzazioni, in particolare:

WORKSHOP BASE DI PAPER DESIGN. LAMPADARIO E PARALUME POP-UP
Sabato 15 e domenica 16 gennaio
WORKSHOP AVANZATO DI PAPER ENGINEERING. POP-UP EDITORIALE
Sabato 12 e domenica 13 febbraio
SPECIALE CARNEVALE. UNA CASETTA POP-UP
Domenica 27 febbraio [gratuito]

Il paper design è un settore affermatosi nell’ultimo decennio che vede le sue applicazioni in diversi ambiti: editoria, oggettistica, arredo, mobilio, illustrazione, scenografia e animazione. In questo panorama va inclusa anche la tradizione dei libri dotati di meccanismi in grado di creare effetti tridimensionali e di movimento, conosciuti in quest’ultimo secolo col termine “pop-up”, ma che affondano le loro radici nel tredicesimo secolo.

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