19 Novembre 2016

Luci d'artista in cabrio bus

di Redazione Cralt Magazine
Le Luci d’Artista 2016 a Torino giungono alla XIX edizione, iniziano con #MosaicoTorino, un’installazione d’arte del collettivo d'arte Dead Photo Working proietatta sulla parete esterna della Fondazione Sandretto e resteranno illuminate fino al 15 gennaio 2017. Un evento da vivere tutto d'un fiato e oggetto di una visita organizzata dal Cralt

A bordo di un cabrio-bus con tettuccio trasparente per conoscere una Torino più bella, quella notturna, arricchita dalle Luci d’Artista che ogni anno riscaldano il nostro inverno. Il cielo torinese diventa la tela di un grande quadro dipinto di luce e ci permette di viaggiare in un museo a cielo aperto, tra antichi palazzi e splendide piazze.

Lo skyline diviene mozzafiato quando si arriva al Monte dei Cappuccini, luogo di spiritualità, dal quale avvolti in un’atmosfera quasi surreale si gode un’incantevole panorama della città, che baciata dalla luce delle stelle, diventa ancora più suggestiva.

Le Luci d’Artista 2016 a Torino accese quest'anno il 28 ottobre  con l’inaugurazione di #MosaicoTorino, un’installazione d’arte pubblica site-specific ideata dal collettivo artistico torinese Dead Photo Working e proietatta sulla parete esterna della Fondazione Sandretto, resteranno illuminate fino al 15 gennaio 2017.

Non solo  installazioni visive ma anche musica con il progetto A Great Symphony for Torino, che fa dialogare le installazioni con i brani di giovani compositori attraverso dei totem posti vicino alle opere munite di un QR code da fotografare con smartphone o tablet.

Ecco l'elenco completo delle installazioni di questa XIX edizione di Luci d'artista:

“Palle di neve” di Enrica Borghi (via Roma)
“Tappeto volante” di Daniel Buren (piazza Palazzo di Città)
“Volo su…” di Francesco Casorati (via Pietro Micca e via Cernaia)
“Regno dei fiori: nido cosmico di tutte le anime” di Nicola De Maria (piazza San Carlo)
“Il Giardino Barocco Verticale” di Richi Ferrero (via Alfieri 6 – percorso artistico nel cortile di Palazzo Valperga Galleani)
“L’energia che unisce si espande nel blu” di Marco Gastini (galleria Umberto I – Porta Palazzo)
“Migrazione (Climate change)” di Piero Gilardi (Galleria San Federico)
“Illuminated Benches” di Jeppe Hein (piazzetta Reale)
“Piccoli Spiriti Blu” di Rebecca Horn (Monte dei Cappuccini)
“Cultura = Capitale” di Alfredo Jaar (piazza Carlo Alberto 3 facciata Biblioteca Nazionale)
“Luì e l’arte di andare nel bosco” di Luigi Mainolfi (via Garibaldi)
“Il volo dei numeri” di Mario Merz (Mole Antonelliana)
“L’amore non fa rumore” Domenico Luca Pannoli (piazza Bodoni)
“Palomar” di Giulio Paolini (via Po)
“Amare le differenze” di Michelangelo Pistoletto (Piazza della Repubblica)
“My noon” di Tobias Rehrberger (piazza Carlo Felice – Stazione P.N.)
“Ice Cream Light” di Vanessa Safavi (via Carlo Alberto da via Po a piazza Carlo Alberto)
“Noi” di Lugi Stoisa (via Carlo Alberto da piazza Carlo Alberto a corso Vittorio Emanuele II)
“Luce fontana ruota” di Gilberto Zorio (laghetto Italia ’61)