05 Aprile 2018

Corredi funerari e l’oreficeria nel Museo Etrusco di Villa Giulia

di Redazione Cralt Magazine
Il Museo Nazionale Etrusco all’interno della suggestiva  villa rinascimentale di Giulio III raccoglie le testimonianze delle popolazioni etrusche e falische

Il Museo Nazionale Etrusco fu fondato addirittura nel 1889; dal 2012 è custodito all’interno della suggestiva  villa rinascimentale di Giulio III e raccoglie le testimonianze delle civiltà fiorite fra l’età del ferro e l’epoca romana nel Lazio, in particolare nella parte Nord Ovest della regione compresa tra il Tevere e la Toscana dove vissero popolazioni etrusche e falische.

Sono presenti alcune delle più importanti espressione artistiche etrusche insieme a creazioni greche di altissimo livello, importate in Etruria tra i secoli VIII e IV a.C. Tra i capolavori ivi conservati ricordiamo  nelle sale dedicate a Vulci la tomba del guerriero,  nelle sale dedicate a Cerveteri il famosissimo  Sarcofago degli Sposi che rappresenta una coppia di sposi a grandezza quasi naturale adagiata in una luminosa posa conviviale o simposialee l’oinochoe Chigi proveniente dagli scavi di Veio.

L’esposizione vanta anche grandi raccolte antiquarie costituite dal nucleo del seicentesco museo Kircheriano, dai materiali delle Collezioni Barberini, Pesciotti e soprattutto il Museo ospita la collezione Castellani nella quale sono rappresentate tutte le classi  della ceramica greca ed etrusco italica dal sec. VII a.C. sino all’età romana e la pregevole e unica al mondo collezione di ori che offre un quadro completo dell’oreficeria  dal sec.  VIII a.C. al    XIX d.C.