05 Novembre 2016

Anversa città barocca, città di Rubens

di Redazione Cralt Magazine
Amici di CralT Magazie, da Milano ad Anversa il viaggio alla scoperta di Rubens prosegue nei suoi luoghi di origine in occasione del progetto 2018 Antwerp Baroque City, signed by Rubens, preludio di un triennio che le Fiandre dedicheranno ai Maestri Fiamminghi

Antwerp Baroque City

Nel prossimo 2018 la città di Anversa omaggia la propria eredità barocca e il suo rappresentante più illustre, Peter Paul Rubens, con un ambizioso progetto: sotto il nome di ABC - Antwerp Baroque City, signed by Rubens, un fitto programma di eventi e iniziative posiziona Anversa nel panorama culturale internazionale come la culla del Barocco nei Paesi Bassi.

Il Barocco e Rubens
Se punto di partenza del progetto è il Barocco di Rubens, a cui si dedicano una serie di mostre d’arte nei musei, nelle chiese e nei luoghi a lui legati, non manca la volontà di creare un legame tra passato, presente e futuro attraverso iniziative, performance, eventi musicali che mettano in luce le contaminazioni degli artisti contemporanei.

Fu proprio Rubens in fondo a importare un nuovo linguaggio visivo dall’Italia ad Anversa, contribuendo a dare forma alla città più barocca, eclettica e all’avanguardia delle Fiandre.Si spazia quindi da una mostra primaverile presso lo scenografico MAS-Museum aan de Stroom, dove capolavori di Rubens, Van Dyck, Jordaens e Breughel saranno esposti in un sorprendente contrasto con opere e installazioni di arte contemporanea, a eventi nel cuore della città come la Baroque Parade estiva di 3 giorni; o ancora l’esposizione che la Casa-Museo di Rubens dedica ai meno noti disegni preparatori dell’artista per la realizzazione di statuette e oggetti decorativi, alle nuove creazioni di Jan Fabre nella Chiesa di San Carlo Borromeo, per citarne solo alcuni, nell’attesa della riapertura del KMSKA, Museo di Belle Arti.

Le celebrazioni del 2018
Accanto agli eventi e alle mostre temporanee in programma nel 2018, vastissima è l’offerta permanente di Anversa che mette in luce l’indissolubile rapporto tra Rubens e la città. Trasferitosi qui pochi anni dopo la nascita, egli visse nella città fiamminga per la maggior parte della sua vita e qui lavorò da apprendista prima, pittore affermato e stimato poi, intrecciando una fitta rete di contatti con gli artisti dell’epoca e con le più alte cariche diplomatiche. Ad Anversa tornò dopo il periodo italiano (1600-1608) portando con sé la preziosa eredità di quel soggiorno e divenendo il principale esponente dello stile barocco in patria. In nessun luogo come ad Anversa sono tangibili le sue tracce.

Dalla statua in suo onore in piazza Groenplaats, alle chiese monumentali arricchite con le sue opere per non parlare di uno dei luoghi più visitati: la Rubenshuis, “il Palazzo” di cui progettò il restauro e l’ampliamento con il portico e il padiglione in giardino, strizzando l’occhio alle dimore dell’antichità e agli artisti rinascimentali italiani. Qui le sue opere sono oggi esposte nel luogo stesso per cui furono realizzate all’epoca. Ed è solo uno dei tanti casi ad Anversa: si pensi per esempio ai ritratti del Museo Plantin-Moretus, alla Casa-Museo Rockox House, o alla Cattedrale di Nostra Signora. Questi luoghi offrono un’esperienza unica e la possibilità di ammirare le opere di Rubens (più di 50 in città) nei loro luoghi di origine.