02 Novembre 2017

A Sirolo

di Redazione Cralt Magazine
La visita guidata dell' antica cittadina marchigiana inizia dal centro storico

L'escursione nella splendida Sirolo parte per noi da Portonovo, dove dopo aver incontrato la guida inizia la passeggiata a piedi verso la chiesa di Santa Maria di Portonovo uno dei massimi esempi di “romanico” nelle Marche.

Sirolo, soprannominato la Perla dell'Adriatico, è uno splendido borgo medievale adagiato fra il verde del monte e il blu del mare: un prezioso scrigno d'arte incastonato in un paesaggio mozzafiato. Lo scenario è quello della Riviera del Conero, ai piedi di un monte che s'innalza improvviso a picco sul mare, con spiagge di ciottoli bianchi e un mare azzurrissimo.

La visita guidata dell' antica cittadina marchigiana inizia dal centro storico. Il centro di Sirolo conserva l’impianto urbanistico dell’antico castello medievale con gli stessi vicoli chiusi nell’arco delle cinta murarie.

Partendo dalla torre campanaria, antica torre di difesa inserita nel circuito murario medievale, è possibile visitare la chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari, edificata nel 1732 in stile neoclassico su una  precedente del  1230.

Affacciata su piazza Vittorio Veneto è l'antica chiesa del Sacramento, sede dell'omonima confraternita di cui resta la facciata originaria in cui si inserisce il portale del XVI secolo sormontato da una lastra con Madonna e Bambino di probabile scuola cinquecentesca. 

Lungo Corso Italia, principale asse viario medievale, si dispongono le dimore delle più importanti famiglie nobili del paese. In prossimità dell'arco a sesto acuto (XIV secolo) relativo all'antico accesso meridionale del castello, è la chiesa del SS. Rosario,  piccolo scrigno del XVI secolo e sede della Compagnia di Gesù, Giuseppe e Maria.

Imboccando sulla destra via Pichi ci si perde, infine, nei "Vigoli", che costituiscono l'originario assetto urbanistico medievale del borgo, e si giunge al Torrione del XIV-XV secolo, unico fortilizio superstite dei numerosi  bastioni a difesa della cinta difensiva. Uscendo dall'arco medievale e oltrepassando il successivo, si ammira quyindi sulla destra il teatro comunale "Cortesi", edificato nel 1872.