15 Marzo 2019

A Geraci Siculo

di Redazione Cralt Magazine
 Il Cral Telecom Sicilia, nell’ambito delle attività Culturali, ha il piacere di proporVi una visita guidata in pullman o con mezzi propri a Geraci Siculo

Il cuore delle Madonie racchiude un piccolo e prezioso gioiello medievale: Geraci Siculo, in provincia di Palermo. Questo borgo, annoverato non a caso tra i Borghi più belli d'Italia, sorge sulla cresta di un rilievo, abbarbicato tra rocce e vegetazione, come un borgo fuori dal tempo.

Tutto a Geraci Siculo riporta alle sue origini medievali, a partire dalle stradine strette e tortuose che si inerpicano verso la sommità o che raggiungono, non senza fatica, le rovine del Castello dei Ventimiglia, edificio a uso militare, con arredi un tempo spartani, che si affaccia su un paesaggio di notevole impatto. Dall'alto, infatti, si può ammirare la sottostante vallata, mentre si respira l'atmosfera del passato glorioso di quella che a oggi è conosciuta anche come Perla delle Madonie.

A Geraci Siculo visiteremo il centro storico e dei principali siti, tra cui il Convento dei Padri Cappuccini Museo– Archivio Storico – Libreria dei Padri Cappuccini

Museo etnoantropologico delle Madonie
Si trova presso il seicentesco Convento dei Padri Cappuccini. Ideato nel 1983 da Vincenzo Piccione e istituito con Delibera del Consiglio Comunale nel 1985, raccoglie e presenta, con criteri scientifici e tecniche espositive di valore didattico, testimonianze e reperti della cultura e della civiltà agro-pastorale e artigiana locali; arti, usi, costumi e tradizioni delle Genti madonite rivivono nei suggestivi ambienti dell’ex Convento dei Padri Cappuccini; qui sono ricostruiti i cicli del lavoro dei Madoniti, le feste popolari e religiose. Di grande interesse ed attrazione è l’allestimento di ambienti tipici dei pastori di Geraci e delle Madonie. Tra i reperti attinenti alle antiche tradizioni geracesi si segnala un pezzo unico e raro per tutto il territorio delle Madonie: la maschera funeraria di cera col relativo calco in gesso del sec. XIX. Nella sezione storico-artistica del Museo è da segnalare la pregevole tela della Trasfigurazione di Giuseppe De Garbo (1794) e la preziosissima piccola tela della “Mater Salvatoris ” riconducibile probabilmente ad artista fiammingo della fine del sec. XVI. 

Sempre all’interno dell’ex Convento dei Padri Cappuccini è possibile visitare Libreria dei Padri Cappuccini di Geraci” e l’Archivio Storico Comunale “Ventimiglia” di Geraci Siculo. Dopo un secolo e mezzo, ritorna nella sua sede originaria; oggi consta di oltre 1.500 volumi che datano a partire dal sec. XVI, fino al sec. XIX